CAMPI DI ORIGINE ARTIFICIALE:

L'ELETTROBIOLOGIA

Con l'Elettrobiologia si misurano le emissioni elettromagnetiche di origine artificiale (campi tecnici) immessi nell'ambiente ad opera dell'uomo. Si tratta del problema dell'elettrosmog: onde elettromagnetiche dannose, troppo spesso trascurate perché non si vedono, non odorano e non sono tangibili, ma che influiscono molto sul benessere delle persone esposte. Sono campi a bassa e ad alta frequenza dovuti alle emissioni dei cavi elettrici ad alta, media e bassa tensione, alle emissioni degli apparecchi alimentati elettricamente, alle onde radio e televisive, alla telefonia mobile, al bluetooth, alla tecnologia wireless, al wi-fi, alle onde satellitari, alle apparecchiature militari.

Il problema delle soglie di esposizione è molto dibattuto: molti studi scientifici e medici indipendenti stabiliscono soglie di esposizione tollerabili dall'organismo umano, ovvero soglie entro le quali non avviene alcuna alterazione biologica, anche 30 volte inferiori a quelle stabilite dalla normativa di molti paesi, tra cui l'Italia.

Purtroppo, nonostante una importante raccomandazione (link) del Parlamento Europeo del 2011 a tutti gli Stati Membri, i governi tendono ad aumentare i limiti espositivi e a cambiare le leggi a mano a mano che la tecnologia immette sul mercato nuovi prodotti sempre più potenti, che usano emissioni sempre più aggressive. Oggi il wi-fi utilizza le microonde, il cui effetto è pericolosissimo per la nostra salute.

Adottando alcuni accorgimenti comportamentali e tecnici, in particolare nelle nostre camere da letto, ci si può difendere e si può far molto per il benessere della propria famiglia, con un occhio di riguardo verso i più piccoli, che spesso già all'asilo o a scuola sono sottoposti ad emissioni di questo tipo in un'età in cui il loro tessuto cerebrale è ancora molto penetrabile da parte delle onde elettromagnetiche.

Le persone elettrosensibili sono purtroppo in aumento e statisticamente chi manifesta questa patologia invalidante in età adulta è perché ha trascorso l'infanzia in aree fortemente colpite da elettrosmog, ad esempio zone vicino a tralicci di alta o media tensione, oppure zone dove si concentrano ripetitori per la telefonia mobile.